Coronavirus e scuola – dubbi frequenti

Facendo seguito alle numerose chiamate di richiesta di chiarimenti, si riportano le principali informazioni del MIUR e del Ministero della Salute riguardo alle corrette procedure da seguire in caso di sospetto Covid-19, positività alunno o familiare e altri casi.

  1. Dove sono previste le misure che dovranno essere adottate in caso di sospetto COVID-19, sia esso studente o personale scolastico?
    Le misure da adottare sono contenute nel Rapporto dell’Istituto Superiore Sanità  COVID-19  n. 58/2020 Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS CoV 2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” e nel Comunicato del giorno 11/10/2020 del Comitato Tecnico Scientifico istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e nelle varie note regionali di recepimento.
  2. Come deve procedere la scuola nel caso in cui un alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con COVID-19?
    Il personale scolastico che viene a conoscenza di un alunno con temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con COVID-19 deve avvisare il Referente scolastico per COVID-19 che fa avvertire immediatamente i genitori/tutore legale. L’alunno deve essere dotato di una mascherina chirurgica (se maggiore di sei anni) e ospitato in una stanza dedicata dove sarà necessario procedere all’eventuale rilevazione della temperatura corporea, da parte del personale scolastico individuato, mediante l’uso di termometri che non prevedono il contatto. Il minore non deve essere lasciato da solo, ma in compagnia di un adulto che preferibilmente non deve presentare fattori di rischio, che dovrà mantenere, ove possibile, il distanziamento fisico di almeno un metro e indossare la mascherina chirurgica fino a quando l’alunno non sarà affidato a un genitore/tutore legale. I genitori devono contattare il Pediatra o il Medico di base per la valutazione clinica (triage telefonico) del caso.
  3. La scuola dovrà pulire e disinfettare le superfici della stanza o area di isolamento dopo che l’alunno con i sintomi è tornato a casa. Una volta riportato il figlio/a a casa i genitori devono contattare il Pediatra di libera scelta (PLS) o il Medico di medicina generale (MMG) che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di prevenzione (DdP) per l’esecuzione del tampone.

  4. Come si procede se l’alunno risulta positivo al test molecolare?
    Se il test è positivo, il Dipartimento di prevenzione della Asl notifica il caso e la scuola avvia la ricerca dei contatti e le azioni di sanificazione straordinaria della struttura scolastica nella sua parte interessata. Il Referente scolastico COVID-19 deve fornire al Dipartimento di prevenzione l’elenco dei compagni di classe nonché degli insegnanti del caso confermato che sono stati a contatto nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi. I contatti stretti, individuati dal Dipartimento di prevenzione con le attività di tracciamento dei contatti, saranno posti in quarantena per 10 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato e sottoposti a tampone molecolare. Il Dipartimento di prevenzione deciderà la strategia più adatta in merito ad eventuali screening al personale scolastico e agli alunni.
  5. Cosa accade ai compagni di classe di un alunno che risulta Covid-19 positivo?                                                                                                      Quando un alunno risulta positivo al test per SARS-CoV-2, il Dipartimento di Prevenzione notifica il caso e si avviano la ricerca dei contatti e le azioni  di sanificazione straordinaria della struttura scolastica nella sua parte interessata. Il referente scolastico Covid-19 deve fornire al Dipartimento di Prevenzione l’elenco dei compagni di classe nonché degli insegnanti del caso confermato che vi sono stati a contatto nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi. I contatti stretti individuati dal Dipartimento di Prevenzione con le consuete attività di contact tracing saranno posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato oppure in quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con effettuazione al decimo giorno di test antigenico o molecolare. Il Dipartimento di Prevenzione deciderà la strategia più adatta circa eventuali screening al personale scolastico e agli alunni.
  6. Cosa accade se la catena di trasmissione dei contagi non è ricostruibile?                                                                                                 Qualora un alunno risultasse “contatto stretto” ma asintomatico di un caso di cui non è nota la catena di trasmissione, il Dipartimento di prevenzione valuterà l’opportunità di effettuare un tampone contestualmente alla prescrizione della quarantena.
  7. Quando un alunno risultato positivo al test per SARS-CoV-2 potrà rientrare a scuola?                                                                                       Per il rientro a scuola bisognerà attendere la guarigione clinica (cioè la totale assenza di sintomi). La conferma di avvenuta guarigione prevede l’effettuazione di un test molecolare dopo assenza di sintomi per almeno 3 giorni. Se il test risulterà negativo la persona potrà definirsi guarita, altrimenti proseguirà l’isolamento. Gli alunni hanno una priorità nell’esecuzione dei test diagnostici.
  8. Si deve effettuare innanzitutto una sanificazione straordinaria della scuola. La sanificazione va effettuata se sono trascorsi 7 giorni o meno da quando la persona positiva ha visitato o utilizzato la struttura. Si devono chiudere le aree utilizzate dalla persona positiva fino al completamento della sanificazione, aprire porte e finestre per favorire la circolazione dell’aria nell’ambiente, sanificare (pulire e disinfettare) tutte le aree utilizzate dalla persona positiva, come uffici, aule, mense, bagni e aree comuni. Continuare con la pulizia e la disinfezione ordinaria. Inoltre, è fondamentale collaborare con il Dipartimento di Prevenzione, per agevolare le attività di contact tracing. Se un alunno/operatore scolastico risulta Covid-19 positivo, il Dipartimento di Prevenzione valuterà di prescrivere la quarantena a tutti gli studenti della stessa classe e agli eventuali operatori scolastici esposti come contatti stretti. La chiusura di una scuola o parte della stessa dovrà essere valutata in base al numero di casi confermati e di eventuali cluster e del livello di circolazione del virus all’interno della comunità.

  9. Se un alunno/operatore scolastico sospetto di aver contratto SARS-CoV-2 risulta negativo al test può rientrare subito a scuola?            Se il test diagnostico per l’infezione da SARS-CoV-2 è negativo, il Pediatra o il Medico di medicina generale curanti definiscono il percorso di diagnosi e cura più appropriato da seguire (eventuale ripetizione del test) e l’opportunità dell’ingresso a scuola.                      Se una persona con il tampone negativo risulta affetta da una malattia diversa da Covid-19, dovrà restare a casa e seguire le indicazioni del Pediatra o del medico di Medicina generale fino alla guarigione completa. Il Pediatra/Medico di medicina generale redigerà, quindi, l’attestazione che l’alunno/operatore scolastico può rientrare a scuola poiché è stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per Covid-19, come disposto da documenti nazionali e regionali.
  10. Quali misure sono previste per gli alunni che vengono identificati come “contatti stretti” di persone positive?                                            In tale caso è previsto che l’alunno venga posto in isolamento fiduciario per 10 giorni, trascorsi i quali sarà sottoposto a tampone antigenico rapido o molecolare.
  11. Quali procedure si adottano nel caso di un alunno o di un lavoratore convivente di una persona contagiata?
    Su valutazione del Dipartimento di prevenzione, l’alunno o il lavoratore sarà posto in quarantena per 10 giorni e sottoposto a tampone antigenico rapido o molecolare. Eventuali suoi contatti stretti (esempio compagni di classe), non necessitano di quarantena, a meno di successive valutazioni del Dipartimento di prevenzione.
  12. Quali precauzioni dovranno essere prese in caso di alunno o operatore che abbia contatto con una persona che vive a stretto contatto con un positivo al COVID-19?
    Qualora un alunno o un lavoratore risultasse in contatto con una persona a sua volta in stretto contatto con un positivo al Covid-19, non vi è alcuna precauzione da prendere, a meno che il contatto stretto del caso non risulti successivamente positivo ad eventuali test diagnostici disposti dal Dipartimento di prevenzione e che quest’ultimo abbia accertato una possibile esposizione.
  13. Chi prescrive la quarantena agli studenti di una classe e/o la chiusura di una scuola o parte di essa?
    Se un alunno e/o un lavoratore risulta positivo al COVID-19, il Dipartimento di prevenzione valuterà la possibilità di prescrivere la quarantena a tutti gli studenti della stessa classe e all’eventuale personale scolastico esposto che si configuri come contatto stretto. La chiusura di una scuola o parte della stessa dovrà essere valutata dal Dipartimento di prevenzione della Asl.
  14. Un alunno, o un operatore scolastico, convivente di un caso accertato di Covid-19 sarà considerato, su valutazione del Dipartimento di prevenzione, contatto stretto e posto in quarantena. Eventuali suoi contatti stretti (esempio compagni di classe dell’alunno in quarantena) non necessitano di quarantena, a meno di successive valutazioni del Dipartimento di Prevenzione.  

    Per ulteriori dettagli è possibile consultare le sezioni in continuo aggiornamento:

    Miur-domande e risposte Nuovo Coronavirus

    Ministero della salute – domande e risposte Nuovo Coronavirus

    Per qualsiasi ulteriore dubbio suggeriamo il seguente link:

    A chi rivolgersi

Archivio news

https://form.agid.gov.it/view/23a76171-ae9c-48dd-8a3b-12661900520d